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Riferimenti normativi

L'acqua degli impianti di riscaldamento va trattata con l'aggiunta di specifici prodotti che impediscono le incrostazioni e le corrosioni, o che siano in grado di risanare gli impianti vecchi svolgendo un'azione di progressiva eliminazione delle incrostazioni calcaree e dei residui di corrosione metallica già esistenti nei circuiti. Per ottimizzare lo sfruttamento dell'energia contenuta nel combustibile, per garantire la sicurezza e per la protezione dell'ambiente. L'impianto di riscaldamento deve essere ben mantenuto e regolato correttamente.

Per questo motivo la legge prevede che su tutti gli impianti di riscaldamento venga effettuato un intervento di controllo e manutenzione da parte di una ditta abilitata ai sensi del DL 192/2005, DL 311/2006, DPR 59/2009.

La norma UNI-CTI 8065 prevede che le acque, interessate da impianti termici ad usi civili, siano trattate con apparecchiature in grado di condizionarle e che siano seguite da personale qualificato in grado di controllarle e di gestirle al meglio. La manutenzione deve essere effettuata secondo le indicazioni riportate sul libretto di uso e manutenzione dell'impianto.

In particolare questa norma afferma:

"Per tutti gli impianti è necessario prevedere un trattamento chimico.
Per gli impianti <350 KW, prevedere anche un filtro ed un addolcitore per portare la durezza sotto i 15° francesi. Per gli impianti >350 KW, se l'acqua di riempimento ha durezza minore di 35° francesi, l'addolcimento può essere sostituito da idoneo condizionamento chimico".

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